
Il cielo non ha confini. Ed è assolutamente naturale che l’attività promossa da Astrolab, un gruppo di appassionati astrofili valligiani e friulani che da circa 5 anni si appoggia alla pro loco Matajur per organizzare diversi momenti di osservazione delle stelle e di divulgazione scientifica sui versanti della cima più alta delle Valli del Natisone, desideri ampliare la sua attività oltre il confine tra Italia e Slovenia. L’idea è quella di offrire non solo ai residenti, ma anche ai numerosissimi turisti della Valle dell’Isonzo, l’occasione di partecipare alle attività proposte dal sodalizio.
A Kobarid si è svolto recentemente un incontro di presentazione di un opuscolo divulgativo edito da Matajur-Astrolab. Il momento è quanto mai propizio: la Regione ha finanziato a novembre con 450 mila euro, su iniziativa dei consiglieri regionali Roberto Novelli (Forza Italia) ed Elia Miani (Lega Nord), un importante intervento di ristrutturazione dell’osservatorio astronomico in localita Laze, inaugurato nel 2013 e mai entrato veramente in funzione, che potrebbe finalmente mettere le ali a questa infrastruttura.
Quei muri sembrano, infatti, gravati da una sorta di maledizione. Nata infatti come stazione di partenza dello skilift di quelle che in altri tempi (e altre situazioni climatiche, lontane dal riscaldamento globale) erano le piste da sci del Matajur, dopo il fallimento del sogno di un polo sciistico fu infatti recuperata nel 2013 dall’allora Comunità montana come osservatorio astronomico, trovandosi in una zona protetta dall’inquinamento luminoso e quindi particolarmente propizia per l’osservazione dei corpi celesti.
C’era anche un’associazione pronta a gestirlo, l’Afam di Remanzacco, ma ritardi e incompletezza delle opere per renderla operativa e agibile portarono presto all’abbandono e alla rinuncia dei potenziali gestori.
Dopo un primo intervento di emergenza, svolto nell’estate scorsa dalla Comunità di montagna, proprietaria dell’immobile, per un totale di 50 mila euro (che ha bloccato le infiltrazioni di acqua e posto un primo rimedio e argine ai gravi danni provocati dall’umidità), ora il consistente contributo regionale dovrebbe non solo bastare per i lavori di riatto e completamento della struttura, compresa la cupola automatizzata, ma anche l’eventuale acquisto di un telescopio.
«Si potrebbe metterlo in rete con altri osservatori astronomici in giro per il mondo per svolgere specifiche ricerche scientifiche e condividere i dati delle osservazioni – spiega la sindaca di Savogna, Tatiana Bragalini –. La tecnologia ha fatto passi da gigante e ora i costi per la gestione da remoto del telescopio attraverso un collegamento satellitare sono diventati molto più accessibili. Stiamo già collaborando con diversi gruppi astrofili e anche con l’associazione Cosmolab di Lubiana, molto attiva non solo nell’osservazione astronomica a livelli scientifici, ma anche nella divulgazione, specie nelle scuole. Da 2 anni è in atto anche una collaborazione di Cosmolab con la Scuola bilingue di San Pietro al Natisone».
L’incontro a Kobarid, al quale ha partecipato anche il presidente della Comunità di montagna, Antonio Comugnaro, ha destato interesse. Si è deciso, anche grazie alla collaborazione di Dmo Benečija, che il calendario delle osservazioni astronomiche dal 2025 venga diffuso anche nella valle dell’Isonzo e in caso di presenza di ospiti stranieri (sloveni o turisti) venga anche assicurata la traduzione simultanea. Verranno inoltre elaborati dei pacchetti turistici con incluse le serate di osservazione astronomica. (Roberto Pensa)
Že pet let društvo Astrolab v sodelovanju z društvom Pro loco Matajur organizira srečanja za zvezdoglede in ljubitelje zvezd na Matajurju. Društvo, ki združuje ljubitelje zvezd iz Benečije in Furlanije, želi zdaj razširiti svoje delovanje tudi čez mejo, v Slovenijo.
Pred kratkim so v Kobaridu predstavili brošuro, ki sta jo izdali društvi Matajur in Astrolab.
Srečanja v Kobaridu se je med drugim udeležil predsednik Skupnosti gorskega območja Nadiža in Ter, Antonio Comugnaro. Novost za leto 2025 je ta, da bodo koledar opazovanj zvezd oglaševali tudi v Posočju, in sicer v sodelovanju s turistično organizacijo DMO Benečija. Med opazovanji, ki jih bodo sistematično vključili v turistično ponudbo, bodo zagotovili tudi prevajanje.
Že novembra lani je Dežela Furlanija-Julijska krajina na pobudo deželnih svetnikov Roberta Novellija in Elije Mianija finančno podprla obnovo observatorija v kraju Laze na Matajurju s prispevkom v višini 450.000 evrov. Observatorij, ki je bil uradno odprt že leta 2013, še vedno čaka na popoln zagon. Lastnica objekta, Skupnost gorskega območja Nediža in Ter, je že lansko poletje s sredstvi v višini 50.000 evrov izvedla nujne posege za preprečitev vdora vode in vlage.









