Anche la comunità cristiana della Val Resia, attraverso il Gruppo Carità della Parrocchia di Santa Maria Assunta, ha risposto generosamente all’invito della Collaborazione pastorale di Moggio Udinese, che ha voluto offrire il proprio contributo per la pace con un gesto d’amore per l’Ucraina, dove imperversa la guerra.
Mentre nelle comunità di Pontebba e Resiutta sono già stati accolti diversi profughi scappati dal conflitto, venerdì, 4 marzo, nella Casa canonica di Prato/Ravanca per tutto il pomeriggio è stato possibile effettuare la raccolta solidale di indumenti, coperte e generi di prima necessità per i bisogni delle persone colpite, in vario modo, dal conflitto. Con ben quattro viaggi il furgone messo a disposizione dall’amministrazione comunale ha conferito al magazzino sotto la Chiesa della Trasfigurazione a Moggio basso tutta la solidarietà materiale del Canal del Ferro.
La risposta caritatevole delle varie comunità parrocchiali, che tutte insieme non contano più di 5.000 residenti, è stata, a dire poco, sorprendente, con una partecipazione attiva di circa una cinquantina di volontari, tra i quali anche alcuni bambini che hanno voluto mettersi a disposizione del prossimo con un gesto di carità cristiana verso chi soffre.
Parte di ciò che è stato donato è stata inviata all’Associazione culturale Ucraina-Friuli che provvederà, con i suoi canali, a farla pervenire nelle zone più colpite dal conflitto. Nella stessa giornata, con il buio, si è svolta una processione di preghiera dalla chiesa della Trasfigurazione di Moggio Basso verso l’abbazia di San Gallo a Moggio Alto.
La liturgia di carattere penitenziale, con la partecipazione di un centinaio di fedeli, è stata presieduta dal vicario parrocchiale don Alberto Zanier, assistito dagli altri presbiteri della collaborazione, don Arduino Codutti, don Rafael Cimpoesu e mons. Lorenzo Caucig. Tra le litanie dei Santi e il Santo Rosario il corteo ha raggiunto la chiesa abbaziale.
Da dietro le grate della clausura, lo hanno accolto le suore Clarisse sacramentine, che hanno letto alcune intenzioni di preghiera per la pace in Ucraina e nel mondo intero. Dopo un momento di riflessione sul significato di quella processione, tenuto dal parroco coordinatore della collaborazione, mons. Lorenzo Caucig, è seguita l’esposizione solenne del Santissimo Sacramento e la benedizione finale. (Sandro Quaglia)
Tudi v Reziji so se verniki preko skupine za miloščino Župnije Marije vnebovzete odzvali s solidarnostjo na povabilo Pastoralnega sodelovanja Možnica, ki bi rada prispevala k miru in pomagala Ukrajini, kjer se je začela vojna.
V Tablji in na Bili so sprejeli begunce iz tiste države. V petek, 4. marca, so pa v župnišču na Ravanci zbirali oblačila, odeje in materialno pomoč za osebe, ki jih je prizadela vojna. Tovornjak, ki ga je dala na razpolago rezijanska občinska uprava so napolnili kar štirikrat; vse so prinesli v skladišče možniške cerkve.
V celem pastoralnem sodelovanju prebiva okoli 5.000 ljudi. Pri zbiranju je pomagalo okoli 50 prostovoljcev. Delež tega, kar so zbrali, so že zaupali društvu Associazione culturale Ucraina-Friuli, ki bo vse poslalo v območja, ki jih je vojna največ prizadela.
Isti večer so verniki šli v procesiji od cerkve v Spodnji Možnici do cerkve v Gornji Možnici. Skupni molitvi je predsedoval župnijiski vikar g. Alberto Zanier, seveda s pomočjo g. Arduina Coduttija, g. Rafaela Cimpoesuja in župnika msgr. Lorenza Cauciga.









