La Consulta slovena della provincia di Udine, organo formato dai rappresentanti degli eletti di lingua slovena nelle amministrazioni locali e dai rappresentanti provinciali delle due organizzazioni di riferimento Sso e Skgz, ha analizzato attentamente il disegno di legge della Giunta regionale sul riordino delle autonomie locali. La riunione ha avuto luogo lunedì 27 ottobre a San Pietro al Natisone, con la presenza del vicepresidente del Consiglio regionale, Igor Gabrovec, e del consigliere Stefano Ukmar.
Premesso che, per l’evoluzione storica degli ultimi decenni, una revisione della gestione delle strutture pubbliche locali è inderogabile, la Consulta ha evidenziato che con l’attuazione della riforma si devono porre le basi per un possibile recupero sociale ed economico delle valli del Natisone e del Torre, di Resia e della Valcanale.
È stato affermato che una riforma equilibrata, incentrata sulle autonomie locali, con i comuni che storicamente sono il primo gradino della rappresentanza democratica, unite in un organismo più ampio che permetta una maggiore efficienza ed incisività nella gestione della cosa pubblica, va fatta al più presto.
Per quel che riguarda la Slavia veneta/Benečija un punto di partenza potrebbe essere quello previsto dall’art. 31 del disegno di legge della Giunta regionale, che ipotizza anche unioni di dimensioni delle attuali Comunità montane. «L’omogeneità di questo territorio sarà sicuramente un punto vincente», è stato affermato.
Uno dei motori di sviluppo è la presenza della minoranza slovena. Per questo, non solo non dovrebbero essere riposizionate le leggi di tutela statali e regionali, ma si potrebbe utilizzare queste come catalizzatore di futuri sviluppi. Il Gect (Gruppo europeo di collaborazione territoriale) dei Comuni di Gorizia, Nova Gorica e Šempeter, che solo per il 2014 ha ricevuto dall’Unione europea finanziamenti per 10 milioni di euro, è un esempio da seguire al più presto.
La Consulta slovena della provincia di Udine ritiene che sia urgente che gli amministratori locali dibattano in modo approfondito il tema, arrivando a presentare alla Regione delle proposte credibili e praticabili. I tempi sono strettissimi, visto che nei primi giorni di novembre il Consiglio regionale discuterà il disegno di legge, la cui approvazione è prevista in breve.
V pandiejak 27. otuberja je zasedela slovenska konzulta za vidensko provinco, de bi guoril o reformi lokalnih avtonimij, ki jo parpravja Dežela Furlanija Julijska krajina.Na zasedanju, na katerem stab la parsotna tud’ podpredsednik deželnega sveta Igor Gabrovec in deželni svetnik, regjonalni konsiljer, Stefano Ukmar, so sprejali predlog, da bi nova medkamunska unija zaobjemala teritorij sedanje Gorske skupnosti. Podlaga za takško povezavo, naj bi bila slovenska manjšina. Trošt je, de bojo administratorji telega teritorija hitro parpvlali predlog, saj bo Dežela o tuolim odločila že parve dni novemberja.









