460 mila euro per lo sviluppo_460 tisoč evrov za razvoj

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore Gianni Torrenti, ha approvato il 9 agosto scorso gli indirizzi e i criteri guida per la formulazione dei programmi di intervento nei territori della provincia di Udine in cui è storicamente insediata la comunità slovena, in base all’articolo 21 della legge dello Stato 38/2001 sul riconoscimento della minoranza. Sono interessate al provvedimento le due Comunità montane Gemonese-Canal del Ferro-Val Canale e Torre-Natisone-Collio. Per il sostegno di progetti nei settori sociale, economico e ambientale sono a disposizione risorse pari a 460 mila euro.”È una delle prime volte – ha osservato l’assessore Torrenti – che introduciamo elementi di progettualità vera, innovativa, nell’assegnazione delle risorse, superando un criterio di distribuzione ‘a pioggia’. Diamo così un senso di cambiamento e di iniziativa nell’applicazione della legge 38 del 2001. È un provvedimento in cui crediamo”. Negli indirizzi e criteri guida approvati oggi sono indicati specifici ambiti di intervento: investimenti pubblici permanenti realizzati dalle Comunità montane e dai Comuni, ma anche iniziative promosse da associazioni per favorire lo sviluppo turistico; sono previste anche agevolazioni alle piccole e medie imprese insediate nel territorio della minoranza. ARC/PF

Preoccupazione per il precedente annuncio da parte del governo italiano dell’azzeramento dei fondi alla minoranza slovena si era espresso il consiglio direttivo della Kmečka zveza-Associazione Agricoltori della Provincia di Udine durante la riunione svoltasi a Montefosca lo scorso 29 luglio. «Negli ultimi tre anni – si leggeva nel comunicato della Kmečka zveza – i fondi gestiti dalle Comunità Montane del Torre Natisone e Collio e del Gemonese, Val Canale e Canal del Ferro hanno rappresentato un importante stimolo al rilancio delle attività economiche nell’area montana in cui vivono e lavorano gli sloveni della Provincia di Udine, soprattutto in virtù del fatto che la maggior parte di questi fondi sono stati correttamente impiegati per il sostegno delle attività imprenditoriali locali. In un momento di crisi economica generale, accentuata nelle aree marginali montane della Provincia di Udine in cui vive la comunità slovena, la Kmečka zveza ritiene prioritario un intervento deciso e volto al rilancio delle attività imprenditoriali agricole, commerciali e turistiche che possa offrire concrete opportunità di sviluppo ad un territorio già profondamente colpito da fenomeni di spopolamento e da una situazione economica precaria».

 

Na  podlagi zaščitnega zakona 38/01 je Dežela FJk 9. avgusta namenila 460 tisoč evrov za razvoj slovenske manjšine videnske pokrajine.

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