Debora Serracchiani v Ljubljani_Apertura del Fvg alla Slovenia

«Ne zapravljajmo časa čakajoči, da bo nekdo drugi opravil naše delo». V teh besadah je strnjena vsebina pogovora med predsednikom Republike Slovenije Borutom Pahorjem in predsednico Dežele Furlanije Julijske krajine Deboro Serracchiani, ki sta se danes srečala v Ljubljani v okviru prvega uradnega obiska Serrracchianijeve v Ljubljani. Sledili sta delovni srečanji z ministrom za zdravje Tomažem Gantarjem in s podpredsednikom vlade ter ministrom za zunanje zadeve Karlom Erjavcem. V zaključku delovnega obiska se je Serracchianijeva sestala s slovensko premierko Alenko Bratušek. Govorili sta o čezmejnem sodelovanju in podčrtali povezovalno vlogo, ki jo ima slovenska manjšina v Italiji. Predsednico Furlanije Julijske krajine je v slovenski prestolnici spremlja deželna odbornica za zdravje, družbeno in zdravstveno integracijo ter socialne politike, Maria Sandra Telesca.

«Non aspettiamo, perché nessun altro farà al nostro posto il lavoro che dobbiamo fare noi». Questa l’opinione condivisa, oggi a Lubiana al termine di un incontro ufficiale, dal presidente della Repubblica di Slovenia Borut Pahor e dalla presidente della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani. Pahor, esprimendo «tutta la volontà politica di agire per migliorare ancora le relazioni tra l’Italia e la Slovenia», ha sottolineato «l’importanza della cooperazione transfrontaliera e l’opportunità rappresentata dalla comunità di lavoro Alpe Adria». Serracchiani, ricordando che «il Friuli Venezia Giulia ha fatto una scelta molto chiara nel senso dell’apertura e delle relazioni internazionali, in primo luogo verso la Slovenia», ha espresso «piena disponibilità a collaborare, in particolare utilizzando gli strumenti di finanziamento offerti dall’Unione europea. Il Gect tra Gorizia e Nova Gorica è un esempio di buona collaborazione già avviato, ma anche uno strumento giuridico come l’Euroregione – ha rilevato – potrebbe essere molto utile per allargare e approfondire il campo di cooperazione». «Andare avanti è indispensabile – ha osservato Pahor – perché l’obiettivo deve essere quello di risolvere i problemi, non farsi bloccare da loro. Quindi non fermiamoci qui ma – ha proposto – prevediamo altri meeting operativi, ad iniziare da settembre, dedicati ai problemi e alle opportunità da sfruttare». Serracchiani, concordando che «è giusto fare in fretta, anche per non perdere finanziamenti europei sui progetti di cooperazione Italia-Slovenia», ha suggerito di «aprire un dialogo sulla programmazione comunitaria 2014-20, pensando in particolare alle cose che ci interessano in comune, a cominciare da collegamenti ferroviari e ambiente». Dopo aver espresso «apprezzamento per la presa di posizione del Friuli Venezia Giulia contro il progetto di rigassificatore in provincia di Trieste», Pahor ha concluso invitando a «cercare i punti di consenso, lavorando in fretta e in buona fede per contrastare assieme i problemi della crisi». La presidente del Friuli Venezia Giulia ha quindi incontrato il ministro della Sanità, Tomaž Gantar, il ministro degli esteri, Karl Erjavec, e la premier Alenka Bratušek. “I progetti in occasione del centenario della Grande Guerra e l’Expo 2015 rappresentano due grandi opportunità di collaborazione tra Italia e Slovenia”, ha detto Debora Serracchiani, nel corso dell’incontro con il capo del governo sloveno. L’Italia, ha messo in evidenza il capo del governo sloveno, è un partner importante (“e ciò vale soprattutto per il Friuli Venezia Giulia”) della Slovenia e la collaborazione tra i due Paesi “è ottima, ma risultati migliori si potrebbero conseguire nel settore economico”. La cooperazione bilaterale può contare sul significativo contributo delle reciproche minoranze. “Le condizioni della comunità slovena nel Friuli Venezia Giulia sono migliorate – ha spiegato Bratuššek – e ci auguriamo che venga prossimamente convocato il tavolo di lavoro sulla minoranza slovena istituito presso il ministero italiano agli Interni”. “L’esperienza della minoranza slovena in Italia e di quella italiana in Slovenia è preziosa e può rafforzare la cooperazione tra i due Paesi”, ha spiegato Serracchiani, che ha definito la prossima visita del ministro per gli Sloveni all’estero e oltre confine, Tina Komel, in Friuli Venezia Giulia “come ulteriore approfondimento della collaborazione”. All’incontro, che si è svolto in un clima amichevole e di reciproca fiducia, la presidente della Regione ha ricordato il sostegno del presidente italiano Giorgio Napolitano e del capo del Governo, Enrico Letta, alle nuove opportunità di cooperazione tra il Friuli Venezia Giulia e la repubblica contermine. “Molti importanti progetti transfrontalieri sono in essere – ha spiegato Serracchiani – ma bisogna recuperare il tempo perduto nel recente passato per cogliere tutte le opportunità di crescita, non perdere le risorse europee ed essere preparati per il nuovo periodo di programmazione comunitaria”. Il capo dell’Esecutivo sloveno ha dimostrato molto interesse per la collaborazione tra i porti di Trieste e Capodistria. Di ciò si parlerà all’incontro trilaterale che si terrà a metà settembre a Venezia.

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