In piena campagna elettorale per le regionali anche la politica cividalese si è accorta dell’elettrodotto transfrontaliero Udine-Okroglo che Terna e l’omologa slovena Eles stanno progettando attraverso l’Alta valle dell’Isonzo, le Valli del Natisone e il Cividalese. Il piano era stato rivelato dal Dom già nel novembre 2011. Roberto Novelli, consigliere regionale uscente, ha presentato un’interrogazione scritta all’assessore regionale competente e poi, il 4 marzo, ha emesso un comunicato nel quale evidenziava che la questione era sotto controllo e che la Regione aveva provveduto a chiedere informazioni agli interessati. «Tutto il resto sono solo chiacchiere che creano inutili allarmismi tra la popolazione», aveva chiosato Novelli, intervenuto sulla questione anche in sede di consiglio comunale cividalese. «In realtà erano caduti dalle nuvole e con maldestri ragionamenti hanno dimostrato di aver dovuto chiedere lumi, quando tutto era assolutamente evidente a partire dal 2003, come sono evidenti le manovre denunciate nelle osservazioni del Comitato. Come è evidente la relazione fra il nuovo elettrodotto e il raddoppio della centrale nucleare di Krško nonché lo strapotere di una società che anziché essere al servizio della collettività, ha messo la Regione al suo servizio», commenta Adelvis Tibaldi, portavoce del «Comitato per la Vita del Friuli Rurale». Anche Maria Cristina Novelli, consigliere del Pd a Cividale, non ha creduto alle rassicurazioni. «Dicono che non bisogna fare chiacchiere e creare inutili allarmismi – ha replicato –. Ho la sensazione che ci sia una forte sottovalutazione del problema, tanto da parte dell’amministrazione regionale, quanto di quella comunale. Il progetto è presente nei piani nazionali italiano e sloveno, nonché nel programma 2013 di Terna». La questione dell’elettrodotto è stata affrontata anche dai sindaci del Posočje (Alta valle dell’Isonzo), riunitisi lunedì 11 marzo a Bovec. «Non ci sono novità», hanno detto. Dunque, tutto è come comunicato un anno fa al Dom dal ministero delle infrastrutture e del territorio della Repubblica di Slovenia: l’elettrodotto si farà entro il 2020 e attraverserà le Valli del Natisone. In una nota del 26 marzo 2012, Cvetko Kosec, segretario, su incarico del direttore generale facente funzioni del Direttorato ministeriale per l’energia, dopo essersi dilungato sull’importanza strategica dell’infrastruttura per la Slovenia e sulle caratteristiche tecniche del collegamento Okroglo-Udine, confermando l’investimento previsto di 65 milioni di euro, informava che «il tracciato definitivo del previsto elettrodotto non è e non può essere ancora stabilito. Esistono solo gli studi o le basi tecniche a supporto del piano regolatore statale realizzati finora dal futuro investitore che è l’Eles». In ogni caso, «le due estremità di questo elettrodotto, cioè Okroglo presso Kranj e Udine in Italia, indipendentemente dalla variante del tracciato prescelta, possono essere collegate solo attraverso il territorio della Benecia». Tuttavia, concludeva la nota proveniente da Lubiana, l’infrastruttura non potrà avere il via libera dal ministero «se non risponderà ai requisiti imposti dal piano urbanistico statale e non supererà la valutazione di impatto ambientale».
Do leta 2020 bodo italijansko podjetje Terna in slovensko Eles bosta zgradili daljnovod od Okrogla do Vidna. O daljnovodu so govorili župani iz Posočja, ki so se srečali 11. marca. Seveda bo daljnovod Okroglo-Viden izpeljal po Popsočju Benečiji, ampak se ne ve še točno, po kateri trasi. Zgradbi daljnovoda so namenili 65 milijonov evrov.









