Prosenicco/Prosnid: Dai contatti della Pro loco Amici di Prossenicco la visita della Parrocchia St. Mary of the Assumption

Tanta riconoscenza, allegria ed entusiasmo per un momento di ricordo che è diventato anche di conoscenza e d’incontro. La mattina di domenica, 27 settembre, si è tradotto in questo l’arrivo di 32 persone provenienti da Cleveland, nell’Ohio, a Prossenicco/Prosnid. Alla Pro loco Amici di Prossenicco stavano curando i preparativi a questo incontro, nato da contatti instaurati attraverso internet, già da diverse settimane, ma il successo della giornata è andato ben oltre le aspettative.
Il gruppo di 32 statunitensi ruota attorno alla parrocchia di lingua slovena di St. Mary of the Assumption/Marija vnebovzeta, fondata a fine dell’Ottocento da emigranti di lingua slovena provenienti dalle zone dell’odierna Slovenia e della Benecia.
Il loro viaggio è stato organizzato con l’intento di conoscere i luoghi da cui partirono i pastori d’anime della loro comunità, come ha spiegato – in sloveno – Sylvia Pisorn.
«Quest’anno la nostra parrocchia festeggia 120 anni. Da questo è nata l’idea di compiere un viaggio in Europa, per fare visita ai luoghi di provenienza di otto tra i sacerdoti di lingua slovena che hanno curato le anime della nostra comunità e conoscere i luoghi da cui partirono. Siamo arrivati il 22 settembre e fino al 2 ottobrevisiteremo altre località in Slovenia. Oggi siamo giunti a Prossenicco da Nova Gorica, attraverso Breginj, per riconoscenza a don Joseph Skur».
Emigrato dall’Italia in America nel 1914, infatti, don Joseph Skur, ovvero Giuseppe Scuor, fu per cinque anni pastore della loro parrocchia.
Nato nel 1880 a Prossenicco, in una famiglia in cui tutti allora parlavano il dialetto sloveno e in cui arrivò a contare sette fratelli, fu consacrato sacerdote nel 1907 e iniziò a esercitare il proprio ministero nelle valli del Natisone. Nel 1911 a Topolò, come cappellano, ebbe l’idea di istituire una cassa rurale per le popolazioni locali, ispirata alle cooperative finanziarie sorte nei territori dell’odierna Slovenia. La proposta di una «banca slava» sotto il nome di Illiria ustani, scatenò polemiche in un periodo di forti tensioni nazionalistiche, venendo anche strumentalizzata contro lo sloveno e il sacerdote di lingua slovena.
Don Scuor perse il diritto all’insegnamento nella scuola di Topolò. Alla fine, l’unica via percorribile gli sembrò, probabilmente, l’emigrazione. Studiò quindi l’inglese, finché il 26 ottobre 1914 salpò da Genova in piroscafo, lasciando alle spalle un’Europa sull’orlo della guerra. In America era già emigrato il più giovane dei suoi fratelli, Anthony, che in seguito si sarebbe laureato in medicina, diventando medico.
Don Scuor, ormai diventato don Skur, divenne pastore di anime tra le comunità di lingua italiana e slovena a Joliet, Lorzine, Cleveland e, infine, Pittsburgh, dove morì nel 1934. Mantenne un contatto epistolare con la famiglia, coltivando il ricordo di Prossenicco.

E proprio nella chiesa di San Leonardo a Prossenicco con le campane a festa, dove anche don Scuor si sarà recato da giovane, il gruppo di Cleveland si è fermato per un breve momento di preghiera in sloveno, dopo il quale non è potuto mancare il canto mariano Lepa si, roža Marija. A ricordo di don Giuseppe Scuor, i visitatori di Cleveland hanno lasciato in dono una targa alla Pro loco Amici di Prossenicco, nonché una generosa offerta alla parrocchia.
Nel corso della breve ma intensa mattinata, poi, con orgoglio dei soci, la comitiva di Cleveland ha visitato anche il Museo storico di Prossenicco, dove la storia di don Giuseppe e quella di tanti altri emigranti sono raccontate attraverso fotografie, documenti, oggetti e testimonianze. Con questa visita, di fatto, l’esposizione della Pro loco ha compiuto anche un viaggio ideale anche oltreoceano.
Non è mancato un rinfresco in compagnia – anche per conoscersi un po’ e indagare su eventuali parentele dimenticate. Per la comitiva di Cleveland la mattinata di visita si è conclusa con un ulteriore momento conviviale all’Osteria al Centro.
Molti tra i prossenicani sono rimasti sorpresi di come almeno un terzo dei componenti della comitiva di Cleveland, malgrado viva in Ohio da diverse generazioni, parli tuttora sloveno oltre all’inglese.
A spiegare la situazione tra la comunità slovena di Cleveland è sempre Sylvia Pisorn.
«Siamo giunti qui insieme al nostro parroco, Janez Kumše, che è di origine mista slovena e slovacca e che ha deciso di rinvigorire le proprie conoscenze dello sloveno una volta cresciuto. A Cleveland un tempo c’erano diverse parrocchie di lingua slovena, messe in piedi anche dagli emigranti di lingua slovena. Ora in città ne sono rimaste attive due. Se una quarantina d’anni fa la chiesa era sempre piena a Messa, oggigiorno alla Messa in sloveno della domenica ci ritroviamo regolarmente in circa un centinaio. L’uso della lingua è andato in parte perso attraverso le generazioni. Sempre in seno alla parrocchia organizziamo anche corsi di sloveno, di un paio d’ore alla settimana».
Anche se descrive le dinamiche di una comunità slovena d’emigrazione, quelle di cui parla Pisorn risultano molto simili a quelle che interessano la minoranza slovena d’insediamento storico in provincia di Udine. «Anche da noi il canto sloveno riveste un ruolo fondamentale nella trasmissione della lingua», nota Pisorn.
Sebbene la comitiva di Cleveland si sia fermata solo una mattinata, il suo arrivo in paese ha caricato i soci della Pro loco di entusiasmo. «Al momento del commiato ci sono state anche persone che mi hanno abbracciato», nota dalla Pro loco Amici di Prossenicco Loris Serafini, che nei mesi scorsi si è molto speso per la riuscita dell’iniziativa e ora è entusiasta del suo esito. Quanto il presidente, Gregorio Simiz. «Per una realtà piccola come la nostra è un grande risultato. Confido che a questa visita, in un paese dal quale sono emigrati davvero in tantissimi, possano seguirne tante altre», rileva Simiz, che ringrazia i soci e la signora Maria Scuor per la mediazione linguistica in inglese.
Luciano Lister
V nedeljo, 27. septembra, je Prosnida obiskalo 32 članov slovensko govoreče skupnosti iz Clevelanda iz ZDA. Njihov obisk je bil povezan s 120-letnico tamkajšnje župnije St. Mary of the Assumption, ki so jo konec 19. stoletja ustanovili slovenski priseljenci.
V Evropo so prišli, da bi obiskali kraje, od koder je izhajalo osem duhovnikov, ki so v preteklosti vodili njihovo skupnost. Posebej so se želeli pokloniti don Josephu Skurju oziroma Giuseppu Scuorju, ki se je leta 1880 rodil v Prosnidu in je pozneje pet let deloval kot duhovnik njihove župnije v Clevelandu.
Obiskovalci so se v cerkvi Svetega Lenarta udeležili kratke molitve v slovenščini in zapeli Marijino pesem Lepa si, roža Marija. Pro loco Amici di Prossenicco so podarili spominsko ploščo. Obiskali pa so tudi zgodovinski muzej, kjer je predstavljena zgodovina kraja, življene don Scuora in številni drugi izseljencev. Srečanje se je nadaljevalo ob skupnem druženju in pogostitvi.
Posebej zanimivo je bilo, da približno tretjina skupine kljub več generacijam življenja v ZDA še vedno govori slovensko. Sylvia Pisorn je pojasnila, da v Clevelandu danes delujeta dve slovenski župniji, pri nedeljski maši v slovenščini pa se zbere okoli sto ljudi. V okviru župnije organizirajo tudi tečaje slovenščine, pomembno vlogo pri ohranjanju jezika pa ima po njenem mnenju tudi znanje in petje slovenskih pesmi.
Obisk je bil za Prosnid in tamkajšnjo pro loco pomemben dogodek, predvsem kot priložnost za srečanje, spoznavanje in obujanje vezi z ljudmi, katere družine izhajajo iz našega kraja. Predstavnika pro loco Loris Serafini in Gregorio Simiz sta izrazila zadovoljstvo nad uspehom srečanja in upanje, da bo Prosnid v prihodnje obiskalo še več potomcev tamkajšnjih izseljencev.
Prevod in povzetek: D. D.






