28 Febbraio 2012 / 28. februar 2012

Taipana. Ponte Vittorio
messo in sicurezza

Ponte Vittorio in completa sicurezza, a Taipana, grazie a una certosina opera di ristrutturazione finanziata dalla Protezione civile regionale. L’intervento si è reso necessario per impedire un possibile futuro crollo del passaggio che collega l’Italia alla Slovenia, dal tratto compreso tra Platischis e Prossenicco e il paese di Bergogna, nella vicina Repubblica.

Prima della caduta dei confini e dell’ingresso della Slovenia nell’area Schengen, per superare il ponte era necessario esibire il lasciapassare, poiché la struttura coincideva con un valico di seconda categoria. Oggi il transito è libero e permette un collegamento più veloce con l’area del Posočje/Alta valle dell’Isonzo per chi abita nel comune di Taipana e, in generale, per chi sceglie di percorrere un itinerario turistico diverso dal solito, suggestivo, nel verde, e in luoghi ricchi di storia.

Il ponte, dedicato a Vittorio Emanuele, è stato realizzato nel 1915 ed è stato progettato per le necessità del tempo, quindi per il transito a piedi o di mezzi leggeri, in particolare carri agricoli, di portata limitata.

L’infrastruttura «a gravità», cioè in sospensione, senza supporti centrali nel punto massimo dell’arcata, per decenni ha assolto ottimamente alla sua funzione. Di recente, tuttavia, a causa della carenza di manutenzioni costanti, di proliferazione di vegetazione infestante e del passaggio molto più frequente di vetture e camion, il ponte ha cominciato a dare segnali di cedimento. Il paramento di monte, in particolare, quello del lato italiano, aveva perso coerenza ed era quindi crollato per una superficie di circa 15 metri quadrati.

In muratura e non in calcestruzzo, il passaggio è stato oggetto di un attento esame statico da parte di tecnici ed esperti della Protezione civile che hanno rilevato diverse problematiche tra cui l’erosione delle malte che legano un concio di pietra all’altro.

S’è proceduto, in un cantiere che si è esteso per la durata di circa 4-5 mesi, a iniettare cemento per rinforzare il passaggio e a tamponare la falla a monte. Non solo: l’impresa è intervenuta anche ai piedi del collegamento, migliorando di molto la parte idraulica. Importante, infatti, è stata la costruzione di una scogliera che oggi permette ai due corsi d’acqua, il Rio Bianco e il Rio Nero, di scorrere senza causare erosioni e con una dinamica migliore, per andare poi a formare, poco più avanti, il fiume Natisone.

Tra gli interventi la creazione di una pila di sostegno e altre opere accessorie. La parte legata al transito è stata asfaltata ed è stato riempito un pozzetto, dalla parte italiana, creato in passato come vano per ospitare, in caso di necessità, dell’esplosivo per far saltare il ponte. È da qui che l’acqua è filtrata per decenni, indebolendo l’infrastruttura.

L’aggiunta di una griglia in prossimità dell’ex-posto di guardia a confine, permette oggi di captare lo sgrondo in arrivo dalle vie per Prossenicco e Platischis, scaricando direttamente nel letto del corso sottostante. Ponte Vittorio è anche più bello: sabbiato, è stato ripulito nella parte dei conci e della targa che ricorda la dedica del passaggio.

Per evitare dannose infiltrazioni, infine, sono state realizzate delle canalette di sfogo nei punti più sensibili. Soddisfazione per l’ottima riuscita dell’opera è stata espressa dall’amministrazione comunale di Taipana che punta su quest’area strategica per valorizzare il turismo e rafforzare i legami sociali ed economici con la vicina Slovenia.

 

Paola Treppo