1 Febbraio 2019 / 1. februar 2019

Rojstvi na Rounah in v Podrati
Nascite a Clap e Farcadizze

Lietos ob Dnevu za življenje, ki ga italijanska katoliška cerkev praznuije 3. febrarja, se lahko veselimo kar dvieh rojstev v slovenskih vaseh kamuna Fuojda. 20. ženarja se je rodila Soleil Cenčič iz kraja na Rounah, na ciesti ki iz Čenijebole peje v Čarni varh, in se je opardružila bratacu Goranu, ki ima tri lieta. 28. ženaraja se je rodiu pa Simone Pantanali, ki bo živeu v Podrati, ki je vasica par Čenijeboli. V družini je tudi Samuele, ki ima dvie lieti in pu. Ob Dnevu emigranta v Čedadu, Novolietnim srečanju v Tolminu in na posvetu o arzvoju gorskega teritorija v Špietru se je guorilo, de je zastonj vsak projekt za preporod Benečije, če na bojo v vaseh spet tele zibiele. De sta se rodila dva otroka Na Rounah in v Podrati daje zaries puno trošta, de bo življenje v naših vaseh šlo naprej.

Il 2019 si apre con il migliore degli auspici per le piccole comunità di montagna di Clap/Podrata e di Pian delle Farcadizze/Na Rounah, sopra Faedis/Faedis. Nelle due borgate, infatti, sono stati appesi rispettivamente un fiocco rosa e un fiocco celeste; il primo è per la nascita di Soleil, venuta al mondo il 20 gennaio scorso, durante l’eclissi, con la grande Luna rossa, e il secondo è per Simone, il cui arrivo è stato festeggiato lunedì 28 gennaio. Una festa per la montagna faedese, un segnale di grande speranza in tempi in cui non si fa che parlare di spopolamento, di giovani che decidono di emigrare all’estero per lavorare e di abbandono della montagna. I due nuovi nati hanno già due fratellini e i loro genitori sono fortemente impegnati nella valorizzazione delle borgate in quota. A Clap/Podrata sono Luca e Stefania Pantanali a essere in prima linea nella difesa del lavoro in montagna; Simone è il loro secondogenito e arriva a far compagnia a Samuele, che di anni ne ha due e mezzo e ha iniziato ad andare all’asilo. Soleil, la principessa delle Farcadizze/ Na Rounah, è la gioia del fratellino Goran e a far compagnia ai due pargoli ci sono i lupi di mamma Sara Zaro e di papà Ivica Cenčič; non mancano le zie, Martina e Irene, in un ambiente incontaminato e di rara bellezza come quello che si staglia oltre Bocchette Sant’Antonio.