30 Aprile 2020 / 30. april 2020

Ne prezrite v Domu z dne 30. aprila
Primo piano sul Dom del 30 aprile

»Po koranavirusu tudi nove priložnosti,« se glasi glavni naslov v petnajstdnevniku Dom z dne 30. aprila. Pandemija je pokazala pozitivne plati življenja v Benečiji, Reziji in Kanalski dolini. Postopna ublažitev ukrepov za omejitev širjenja koronavirusa, ki bo začela 4. maja, nas bo postopoma uvedla v »novo« normalnost, ki bo precej različna od normalnosti, ki smo jo poznali pred izbruhom epidemije. Kaj bo prinesel novi način življenja v kraje, kjer so v videnski pokrajini prisotni Slovenci, je Dom vprašal domače župane. Ob veliki zaskrbljenosti so izražili tudi upanje v boljšo prihodnost. Kanček upanja pod dolečeni pogoj, kakor sta dobra volja in vseh političnih, kulturnih in gospodarskih akterjev, izraža tudi glavni urednik Ezio Gosgnach v uvodniku. V nadaljevanju ostale teme v osmi letošnji številki Doma. VERSKO ŽIVLJENJE, »Da bi politiki iskali dobro ljudi in ne dobro stranke«. ZGODOVINA IN KULTURA, Velikonočno tridnevje je ena sama skrivnost, ki jo obhajamo v treh dneh. POGLOBIMO IN PREMISLIMO, Pred 75 leti je končala druga svetovna vojna. SPOMINI MSGR. MARINA QUALIZZE, Kadar je bil oče pri partizanih. KORONAVIRUS Od 4. maja bo mogoče obiskati sorodnike, ampak ne iti k maši. IZ NAŠIH DOLIN, Pouk slovenščine skušajo zagotoviti tudi na daljavo; Dela na. Cestah v Barnasu in Ažli. DOMA IN PO SVETU, Boris Pahor: Narodna zavest ne vodi v nacionalizem. TERKSE DOLINE, A Taipana i violini della scuola suonano anche da casa. KANALSKA DOLINA, Ob Varuhinji imajo Sv. Višarje med epidemijo tudi varuhe. REZIJA, Prihaja štiripasovno omrežje. POSOČJE, Iz vsega tega šmorna se lahko skuha tudi kaj dobrega. ŠPORT, Iz italijanske nogometne zveze-FIGC nobenga sporočila o usodi prvenstev.

«Dopo l’emergenza coronavirus» si apriranno nuove opportunità», titola il quindicinale Dom in prima pagina del numero del 30 aprile. Lunedì 4 maggio dovrebbe essere il giorno d’inizio per un graduale ritorno alla normalità. Meglio, alla nuova normalità della convivenza con il coronavirus del Covid-19, considerato che il vaccino «risolutore » appare ancora una chimera. Quale sarà, allora, questa nuova normalità e cosa ci riserverà? Il Dom ha chiesto ai sindaci del territorio della provincia di Udine nel quale è tutelata la comunità di lingua slovena come immaginano i prossimi mesi e anni, quali saranno le sfide da affrontare nelle valli di Benecia, Resia e Valcanale. Alcune idee e alcune soluzioni sono emerse. Altre arriveranno. Partendo dalla costatazione che «nell’emergenza delle scorse settimane i nostri paesi hanno evidenziato punti di forza nell’isolamento e nella bassa densità della popolazione», nell’editoriale, di Ezio Gosgnach, si legge che «questa esperienza testimonia come improvvisamente uno svantaggio può trasformarsi in vantaggio. Abbiamo sentito tanti dei rinchiusi negli appartamenti di città e paesoni di pianura agognare la vecchia casa valligiana dei genitori o dei nonni e pensare seriamente di trasferirvisi in pianta stabile». E ancora: «È l’altra faccia della medaglia nell’emergenza coronavirus. Del resto la saggezza popolare ci spiega che “non tutti i mali vengono per nuocere” o, detto alla beneciana, “vsaka škoda ‘an nuc”. A patto che le occasioni si sappiano (e vogliano) cogliere. Un ruolo importante potranno svolgerlo anche le organizzazioni slovene, se sapranno essere incisive, anche impegnandosi un po’ aldilà dalla loro principale sfera di interesse, cioè andando oltre il campo linguistico e culturale. Pensiamo soprattutto ai rapporti con il Posočje, la contermine alta valle dell’Isonzo, dove stanno già lavorando intensamente per il dopo emergenza (ne scriviamo a pagina 12). Naturalmente con l’auspicio che nei prossimi giorni arrivino buone notizie circa la riapertura del confine». Di seguito, una carellata degli altri temi trattati dal Dom. VITA RELIGIOSA, «Che i politici cerchino il bene delle persone e non il bene dei partiti». STORIA E CULTURA, Il Triduo pasquale, un unico mistero celebrato nello spazio di tre giorni. APPROFONDIAMO E RIFLETTIAMO, 75 anni fa è finita la Seconda Guerra mondiale. RICORDI DI MSGR. MARINO QUALIZZA, Quando il papà fu tra i partigiani. DALLE NOSTRE VALLI,  Si cerca di garantire l’insegnamento dello sloveno anche a distanza; Lavori stradali a Vernasso ed Azzida. A CASA E NEL MONDO, Boris Pahor: la coscienza nazionale non porta al nazionalismo. VALLI DEL TORRE, A Taipana, i violini della scuola suonano anche da casa, VAL CANALE, Durante l’epidemia, oltre alla Protettrice, il Lussari ha anche i custodi. RESIA, Sta arrivando la fibra ottica. POSOČJE, Da questo incubo può venir fuori anche qualcosa di buono. SPORT, Dalla Figc nessun segnale sul destino dei campionati di calcio.