La marcialonga che ha anticipato la caduta del confine

 
 
Hanno partecipato in 150, domenica 12 giugno, alla 17a edizione della marcialonga internazionale non competitiva, Canebola-Robidišče-Podbela e al IV Memorial Ado Cont.
Il percorso della manifestazione, di complessivi 22 chilometri, è rimasto invariato rispetto a quello tracciato da Ado Cont, ideatore della manifestazione, scomparso quattro anni fa. Il suo instancabile contributo per tenere saldi i rapporti di amicizia con la Slovenia e il suo attaccamento alla lingua e cultura slovena sono stati ricordati nel corso degli interventi, a conclusione dei quali è stato donato un mazzo di fiori alla moglie di Ado Cont.
Rispetto agli inizi, dopo la caduta del confine, il clima che caratterizza la manifestazione è improntato ad una sempre più stretta collaborazione con la vicina Slovenia, come hanno sottolineato nei loro interventi, che hanno preceduto le premiazioni a Podbela, il prefetto di Tolmino, Zdravko Likar, e i sindaci di Pulfero, Piergiorgio Domenis, di Kobarid, Darja Hauptman, di Faedis, Cristiano Shaurli e di Taipana, Elio Berra, ed il vice-sindaco di Attimis, Ennio Del Fabbro.
Sono, quindi, seguite le premiazioni della manifestazione sportiva, che è stata curata da Rino Petrigh e da Giacinto Cont. Il miglior tempo tra gli uomini è di Ezio Poiana; il trofeo “Memorial Ado Cont” è stato assegnato a Romina Pertoldi, prima classificata tra le donne. Il miglior gruppo è stato, invece, la “Frasca Coceancig”.
Ai partecipanti alla manifestazione, organizzata dalla Fondazione Poti miru v Posočju, dal Kamp Nediža, dal gruppo alpini e dalle associazioni Lipa e Canebola, con il patrocinio dei comuni di Faedis, di Attimis, di Kobarid e di Tolmino, è stata consegnata una maglietta ricordo.

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