12 Marzo 2020 / 12. marec 2020

Kaj lahko berete v Domu z dne 15. 3
Primo piano sul Dom del 15 marzo

V petnajstdnevniku Dom z dne 15. marca je v ospredju boj s koronavirusom. Glavni naslov se glasi: „Korajžno in brez strahu pred koronavirusom“. Vladni in deželni ukrepi, de bi zajezili širjenje novevega koronavirusa, so ohromili socialno življenje in kulturne dejavnosti tudi v Benečiji, Reziji in Kanalski dolini. Šole so zaprte. Slovenija je uvedla kontrolo na meji. Odpadli so Beneški kulturni dnevi, gledališče ob Dnevu žena, koncerta v sklopu revije Primorska poja, občni zbor Planinske družine in številne druge prireditve. A virusa se žal ne bomo hitro znebili. O življenju pod izrednimi razmerami rasmišlja v svoji rubriki Riccardo Ruttar. Znani in priljubljeni zdravnik slovenskih korenin Mario Canciani deli pa odgovore na pogostejša vprašanja o koronavirusom in kako ravnati, da bi omejitvi sirjenja okužbe. V uvodniku odgovorni urednik msgr. Marino Qualizza piše o prihodnosti Benečije. „Muoramo se zavihniti rokave an začeti al’ pa nadaljevati z dielam, ki ga že imamo po rokah. Pride reči, zbuditi naše močì an našo kuštjo, ki jo na manjka, de bi izkoristili vse možnosti, ki so nam dane. Ries je, de muoramo imieti pomuoč od zuna, tuo je od administratorju, ki imajo po rokah sredstva an denar, de nam lahko parskočejo na pomuoč. Grede pa je nujno an potriebno, de pregledamo vsa področja, vse sektorje, kjer moremo dielati. Trieba je skarbieti za kulturo an šolanje v našem slovenskem iziku; obuditi dielo na puojah an v hosteh; izbrati naše vasi za stanovanje, četudi je buj lahko živieti v duolah, takuo ki mi smo pravli, mislec na gorjane; podprieti tajšne ljudì, ki so sposobni an tudi naklonjeni do nas”, poudarja msgr. Qualizza. Dom med drugim poroča, da bodo v občini Svet Lienart uredili tipična jedra vasi, da je negotova usoda za tipajski vrtec in osnovno šolo, da bodo uredili cestno povezavo iz doline Zajzere do doline Dunje, da v Vidnu in oklici zabeležujejo vse večje zanimanje za slovenski jezik. Tudi ta številka Doma seveda vsebuje rubriko Giorgia Banchiga o šegah in navadah Slovencev v Benečiji, Reziji in Kanalski dolini, spomine msgr. Marina Qualizze in Jurja Zad Tih, pravljico Ade Tomasetig v stripu Morena Tomasetiga in še marsikaj drugega.

Nell’edizione del 15 maro, il quindicinale Dom apre con l’emergenza che coinvolge l’Italia e il mondo intero. “Affrontiamo con coraggio e senza paura il koronavirus”, è il titolo che campeggia in prima pagina, per poi sottolineare come le misure di contrasto hanno sospeso la vita sociale e culturale anche in Benecia, Resia e Valcanale. Il commento sulla situazione è affidato alla penna di Riccardo Ruttar. “E ora va in onda la vita in differita”, è il titolo dell’analisi. “Oggi siamo di fronte a qualcosa che va al di là delle banali paure del diverso, del clandestino, dell’immigrato di colore. Sono giuste, opportune ed indispensabili le misure previste per opporsi alla diffusione esponenziale del virus, ma le stesse sono di una pregnanza sociale inverosimile. Stabilite quasi per legge le distanze fisiche dal «prossimo», dal vicino, misurate in metri; niente strette di mano, men che meno il precetto evangelico del «darsi una mano»; non baci e abbracci, niente di confidenziale; ogni persona, indistintamente, è un potenziale pericolo; non preghiera comunitaria, vietata ogni condivisione nelle manifestazioni religiose, culturali, sportive, conviviali. Una situazione in espansione a livello mondiale, un big bang che sfida ogni forza di gravità a partire dal fulcro cinese. E nelle persone spaventate la razionalità si perde in elucubrazioni e calcoli mentali che sfidano e irridono la stessa scienza medica, cadendo a capofitto nella psicopatologia. Le conseguenze sono nefaste e dagli sviluppi del tutto imprevedibili, non solo sul piano economico, bensì su tutte le dinamiche esistenziali”, scrive Ruttar. Da parte sua il dott. Mario Canciani, noto e stimato pediatra pneumologo, il 9 marzo ha pubblicato un aggiornamento sulla situazione del coronavirus, preparato con particolare riguardo alla situazione regionale e locale, basandosi sulle domande che gli vengono poste più spesso. Innazitutto ha ribadito ancora una volta che bisogna seguire le indicazioni fornite dalle autorità. L’editoriale del direttore responsabile, mons. Marino Qualizza, affronta le prospettive future della Benecia, esortando tutti a rimboccarsi le maniche in prima persona. Un ampio articolo è dedicato alla soluzione della crisi di governo in Slovenia, che vede il timone tornare nelle mani del centrodestra e di Janez Janša, per la terza volta premier dopo sette anni. “Questa volta– sottolinea l’articolista – la presidenza del governo ha per lui il sapore di una grande rivincita. Nel 2008, infatti, perse le elezioni per una vicenda di presunte tangenti, un’accusa mai provata, che comunque lo portò addirittura in carcere (proprio durante la campagna elettorale del 2014), salvo vedersi annullata la condanna dalla corte suprema. Nel mezzo fu chiamato per la seconda volta al governo, ma fu costretto a lasciare l’incarico dopo una denuncia della Commissione anticorruzione, anche quella finita in una bolla di sapone. Janša in tutti questi anni ha sostenuto che contro di lui si fossero accaniti apparati e lobby riconducibili al vecchio regime comunista, che lui aveva contribuito a fare cadere”. Altri temi in evidenza sul Dom del 15 marzo sono il piano di recupero dei borghi rurali in comune di San Leonardo, lo spettro di chiusura del plesso scolastico di Taipana, il collegamento stradale tra la Val Saisera e la Val Dogna, il grande interesse per l’apprendimento della lingua slovena a Udine e dintorni. Da segnalare anche la quinta puntata della rassegna di Giorgio Banchig sulle tradizioni particolari degli sloveni di Benecia, Resia e Valcanale.