4 giugno 2018 / 4. junij 2018

Predsednik FJK v Tipani za “cluster”
Fedriga a Taipana per il “cluster”

Fedriga webLa firma del documento congiunto che porterà alla nascita del cluster a ridosso dell’ex confine tra Italia e Slovenia è stata fissata per il pomeriggio di mercoledì 13 giugno nel municipio di Taipana, alla presenza del presidente della Regione, Massimiliano Fedriga (nella foto). Il gruppo di sindaci aderenti avrebbe, in un primo momento, dovuto riunirsi allo scopo sabato 26 maggio, ma poi ha deciso di posticipare di qualche giorno la firma per essere il più possibile al completo e, soprattutto, per avere la conferma della presenza del neopresidente della Regione (cha gestisce in prima persona i rapporti internazionali e le politiche per la montagna) e di alcuni esponenti della Giunta. La cerimonia sarà, dunque, anche l’occasione per il primo contatto ufficiale del nuovo governo del Friuli Venezia Giulia con la realtà della Benecia e dell’intera fascia confinaria italo-slovena. A comunicarlo è il sindaco di Taipana, Alan Cecutti, coordinatore dell’iniziativa sul versante italiano. Sul fronte delle adesioni non si registrano novità. Al cluster aderiranno 25 Comuni. Da parte italiana si tratta di Taipana, Drenchia, Grimacco, Prepotto, Pulfero, San Pietro al Natisone, San Leonardo, Savogna, Stregna, Torreano, Lusevera, Nimis, Tarcento, Moggio Udinese, Chiusaforte, Dogna, Resia, Attimis, Faedis, Artegna e Montenars, mentre da parte slovena di quelli di Bovec, Kobarid, Tolmin e Kanal. Tuttavia, l’elenco sembra orientato a allungarsi, con altre amministrazioni che potrebbero entrare a farne parte anche dopo la sottoscrizione del documento congiunto. Cecutti precisa: «Il documento che sarà firmato dai sindaci aderenti sarà un protocollo d’intenti. La firma suggellerà un rapporto di collaborazione tra le varie amministrazioni nell’ambito di tre-quattro settori indicati, creando una sinergia tra enti con problematiche abbastanza comuni e territori abbastanza simili». I comuni si sono trovati fin da subito maggiormente d’accordo sugli ambiti di infrastrutture, energie e turismo. Al momento si stanno preparando delle schede, in cui le varie amministrazioni potranno elencare le proposte e problematiche dei territori, permettendo un riscontro più capillare. Cecutti rileva: «Ciò permette, tra l’altro, sia di fare massa critica su alcuni aspetti, sia di inserire vari ambiti tematici che si vorrebbe sviluppare insieme sul territorio transfrontaliero. Ma non è detto che i Comuni non possano lavorare anche solo in ambito regionale, da parte italiana. Anche perché un Comune piccolo non ha lo stesso peso di 15-20 Comuni che chiedono la stessa cosa: si trattava di creare un’unione per giungere, insieme, a degli obiettivi e al momento è stato trovato questo sistema». Per Cecutti il nuovo cluster potrebbe anche rappresentare una stella polare rispetto a nuove modifiche negli assetti e equilibri del territorio. «La presenza del presidente Fedriga sarebbe positiva anche perché offrirebbe un momento per condividere alcuni pensieri provenienti dal territorio, visto che non ci si è ancora addentrati in modifiche. Mi riferisco anche, ma non solo, alle autonomie locali, visto che sentivo che era emerso il discorso di un’Uti della montagna. Esprimo un’opinione personale, che credo, tuttavia, condivisa anche da altri sindaci: una sola Uti della montagna intera (da Sappada a Prepotto, ndr.) non credo vada bene, visto che noto ambiti diversi. La maggior parte dei Comuni che andrà a formare il cluster ha caratteristiche ben diverse, ad esempio, da Sappada. Non è detto che il territorio che lavorerà insieme nell’ambito del cluster non possa essere un territorio da riproporre insieme anche in questo campo. Nell’ambito di una sola Uti della montagna non penso. Sono tutte cose da valutare a dovere, per non commettere altri errori».

Listino o namerah, s katero bodo ustanovili cluster ob meji med Italijo in Slovenijo, bodo župani z italijanske in slovenske strani podpisali v sredo, 13, junija, popoldne v občinski sejni dvorani v Tipani ob prisotnosti predsednika Furlanije Julijske krajine Massimiliana Fedrige (na fotografiji). Novico sporoča tipajski župan Alan Cecutti, ki goji stike med občinskimi upravami, ki se bodo na italijanski in slovenski strani povezale. Sprva je zgledalo, da bi skupni dokument podpisali v Tipani že 26. maja, a so krajevni upravitelji rajši pričakali prisotnost Fedrige, ki si je pridršal resorja za mednarodno sodelovanje in gorata področja, in drugih deželnih odbornikov. V cluster se bo povezalo 25 občin z obeh strani meje. Na italijanski strani bodo pristopile Občine Tipana, Dreka, Garmak, Prapotno, Podbuniesac, Špietar, Svet Lienart, Sauodnja, Sriednje, Tauarjana, Bardo, Nieme, Čenta, Možnica, Kluže, Dunja, Rezija, Ahten, Fojda, Artegna in Montenare; na slovenski strani pa Občine Bovec, Kobarid, Tolmin in Kanal. Skupaj nameravajo skrbeti na področju infrastrukture, energetike in turizma.