Taipana. Taglio del 30%
dei fondi al Comune
Le voci che da qualche settimana, seppur non ufficiali, si rincorrono a proposito di un significativo taglio di trasferimenti di fondi ai comuni, preoccupano non poco l’amministrazione municipale di Taipana, già in difficoltà come paese montano a far quadrare i bilanci.
«Si parla di una riduzione sull’ordine del 30-35% che per noi significa circa 150-170 mila euro in meno – fa notare l’assessore alla sanità, Claudio Grassato –; con non pochi impedimenti, tanto lavoro e la collaborazione di tutti, in questi ultimi anni siamo riusciti ad assicurare alla popolazione del capoluogo e delle frazioni un servizio di assistenza sociale e di aiuto alle categorie svantaggiate che si può considerare un fiore all’occhiello. Ora, però, con un possibile taglio degli stanziamenti, siamo in allarme e scoraggiati: temiamo che a subire gli effetti di tali limitazioni saranno proprio le fasce di residenti che più hanno bisogno del nostro aiuto».
Grassato si riferisce in particolare agli anziani, che costituiscono numericamente una parte importante della popolazione del paese montano, ma anche ai giovani, futuro di Taipana.
«Oggi la rete di assistenza è ottima. A partire dalla presenza dell’infermiere di comunità, Dario Cimbaro, che nel suo lavoro ci mette il cuore e, possiamo dire, rappresenti un vero e proprio centro di ascolto riguardo le necessità ed esigenze della gente. Opera su tutto il territorio municipale recandosi a domicilio. La stessa disponibilità, unita a una grande umanità, caratterizza il nostro medico di famiglia, Franco Fiorin, che si reca in centro e nelle frazioni per stare il più possibile vicino a chi ha bisogno».
Di recente, inoltre, dopo una lunga e non facile trafila, l’amministrazione municipale ha chiesto e ottenuto l’apertura della prima farmacia del paese. I locali in cui opera la professionista Patrizia Buonocore, sono stati messi a disposizione proprio dal Comune: si trovano, infatti, in due stanze attigue alla sede del Municipio.
«Questo è senza dubbio un servizio fondamentale – sottolinea l’assessore –, da tempo atteso, accolto con entusiasmo dalla popolazione. La titolare, peraltro, con spirito di servizio impareggiabile, nel caso ci siano problemi si reca anche nelle frazioni più lontane a portare i farmaci a domicilio».
Sul fronte socio-assistenziale il riferimento è l’Ambito di Tarcento che invia a Taipana due operatrici: Stefania Bot per i minori e Giada Pascoli per gli adulti. «L’assistenza domiciliare, poi, è ineccepibile con Loredana Liva che fa servizio su tutto il territorio aiutando chi non può nella cura personale».
E non manca neanche la Casa famiglia che sorge nel capoluogo: ospita 23 tra nonni e nonne, non solo del posto: «È molto ambita, perché segue con attenzione e in ogni dettaglio la vita di queste persone». L’immobile, il «Residence Canada», realizzato nel post sisma con fondi giunti da comunità del Canada, è del Municipio che l’ha dato in gestione a una cooperativa. Vi lavorano 5 persone e, per migliorare ancora il servizio a favore degli ospiti, l’amministrazione municipale ha chiesto di recente un contributo alla Regione per rifare il tetto, realizzare un nuovo bagno assistito e rifare l’impianto di riscaldamento.
«Ora – conclude l’asessore – tutto questo lavoro, questa rete di umanità e assistenza tessuta negli anni con passione e abnegazione, rischia di sfrangiarsi per una riduzione di fondi al Municipio, andando a penalizzare, come purtroppo spesso accade, proprio le fasce più deboli della nostra comunità».
Paola Treppo




