1 febbraio 2012 / 1. februar 2012

In Slovenia né pala,
né estintore per poter circolare

Macché pala spalaneve, macché estintore, macché cavo di traino! Le dotazioni obbligatorie sulle automobili per viaggiare in Slovenia sono le stesse necessarie negli altri paesi dell’Unione Europea. Rispetto all’Italia fa eccezione il kit di pronto soccorso.

Lo fa sapere Milena Breœan, responsabile dell’ufficio affari interni presso la prefettura (Upravna enota) di Tolmin. L’abbiamo interpellata in seguito alle richieste che ci sono arrivate da parte di molte persone, che volevano avere chiarimenti in merito.

Nelle Valli del Natisone, nel Cividalese, in tutta la fascia confinaria della provincia di Udine e oltre, nell’ultimo periodo, si sono diffuse voci incontrollate prive di ogni fondamento sulla necessità di tenere in auto un pala spalaneve. Lo stesso era avvenuto qualche tempo fa a proposito di un presunto obbligo di avere a bordo un estintore. Qualcuno raccontava di essere stato fermato dalla polizia slovena e di essere stato multato salatamente perché privo di quegli oggetti. La notizia si è diffusa di bocca in bocca. Molti hanno chiamato le forze dell’ordine italiane per avere informazioni, qualcuno si è rivolto al proprio sindaco. È bastata una telefonata oltre confine per capire che si trattava di una bufala. Come per scoprire che le multe comminate agli automobilisti italiani poco dopo l’ex valico di Vencò/Neblo erano dovute al fatto che i loro mezzi, in fila in prossimità del distributore di carburanti, ostruivano completamente la carreggiata, impedendo la circolazione.

Intanto, però, le voci hanno continuato a correre come un vento impetuoso. Fiutato l’affare, un’azienda che vende accessori per auto è arrivata a diffondere un volantino/catalogo che alla voce «dotazione per la Slovenia» riporta, oltre al kit di pronto soccorso e alle lampadine di ricambio, l’uno e le altre davvero necessarie, pure la pala (costo 19,90 euro), il cavo di traino (5,90 euro) e l’estintore (17,90 euro). Specificando, tra l’altro, che i prezzi riportati erano «riservati ai possessori di Premium card». Sarebbe proprio utile l’intervento delle associazioni di consumatori al fine di tutelare gli sprovveduti clienti.

Da più parti è sorto anche il sospetto che le voci sulle fantomatiche dotazioni obbligatorie per poter circolare con l’automobile in Slovenia siano state fatte circolare ad arte, al fine di scoraggiare i cittadini italiani a recarsi oltreconfine a fare il pieno e compere, considerato che il fenomeno è notevolmente aumentato negli ultimi mesi a causa dell’allargamento della forbice dei prezzi. A tal proposito va registarata la minaccia dei gestori dei distributori sul versante italiano di bloccare «le autostrade e tutte le vie di collegamento con i paesi dell’Est» se Regione e Stato non aumenteranno lo sconto sui carburanti al fine di riallineare i prezzi con quelli praticati in Slovenia.

Certo, le categorie devono poter difendere con mezzi leciti i propri interessi, ma i consumatori hanno il sacrosanto diritto di non essere presi in giro.

Dunque, l’informazione corretta per gli automobilisti è che, per essere in regola sulle strade della vicina Repubblica, è necessario tenere in auto il triangolo, le lampadine di riserva, il giubbino catarifrangente e la cassetta del pronto soccorso omologata. Nel periodo invernale, dal 15 novembre al 15 marzo, è obbligatorio montare pneumatici da neve o avere a bordo le catene. È obbligatorio, inoltre, tenere accesi i fari anabbaglianti anche di giorno, usare le cinture di sicurezza anche sui sedili posteriori, e far viaggiare i bambini al di sotto dei 12 anni sui sedili posteriori.